May 11th, 2017

mokuhanga_Awaji and me

YUHUUUUUU!

Forse, ma forse, mi è tornata la voglia di postare. FaceBook ha sostituito per un lungo periodo il luogo dove mostrare alcuni selezionati cavoli miei, ma attualmente è un posto talmente impestato di scientisti, pro-vaccinisti, fautori della sicurezza a forza, della medicina istituzionale sacralizzata e del giusto granitico, che mi è venuta voglia di tornare al mio diario libero e bello e cazzeggiare qua, in un soliloquio al mondo per me più piacevole rispetto ai battibecchi sterili che mi tocca subire (anche se io non partecipo) a causa di "amici" vogliosi di avere ragione a tutti i costi.
Qua si sta bene, avrò perso i tre follower che avevo ma non importa: non sapere chi c'è dall'altra parte dello schermo è meglio che dover capire che il tal amico che stimavi tanto è un coglione rifinito!
mokuhanga_Awaji and me

LALLAZIONE (ovvero i miei progressi artistici regressivi)


Dall'ultimo post sono passati tre anni e, ovviamente, nel frattempo di cose ne sono accadute parecchie (per dire, ho comprato casa e ho compiuto 50 anni), soprattutto sul fronte artistico.
Siccome non ho voglia di fare lunghe ricapitolazioni, parto ex abrupto e ex novo con quel che sto facendo adesso.
Questo qui sopra è uno dei nuovi lavori a cui mi sto applicando: segni liberi, scolamenti coloristici, graffiature a matita. Ho iniziato a farli per caso, in un momento di fatica comunicativa con gli studenti a cui insegno Latino, quando mi sono accorta che i discorsi rifiniti, le frasi corrette, i concetti esplicati possono non avere nessun significato anche se sono strutturati sintatticamente e fonati correttamente se chi li dovrebbe ricevere non si presta alla ricezione. Allora mi sono detta: ma perché devo sbattermi a cercare la perfezione espressiva, se poi vengono percepite macchie concettuali, brani e pezzetti, spizzichi e bocconi? E poi: se questo meccanismo di miscomunicazione si verifica nel linguaggio verbale, perché non potrebbe essere applicato a quello visivo?
Ecco qui la conseguenza: per ora basta linee chiuse, significati rotondi, tutto detto e tutto dato. No: la cucina offre segnali, gesti, fiammate; chi guarda capirà comunque un messaggio suo, non ne servirò ulteriormente uno mio preciso e limato.
Si sente che allo scoccare dei 50 mi è scattata l'anarchia?