May 16th, 2013

mokuhanga_Awaji and me

CHEAP FESTIVAL: I MANIFESTI!

Qualche post fa avevo scritto di CHEAP, una manifestazione di street poster art che si e' tenuta a Bologna la settimana scorsa, dal 9 all'11 maggio. Avevo partecipato alla call inviando tre soggetti, e due sono stati selezionati e affissi nell'ambito della sezione CHEAP OUT della manifestazione, ovvero in alcuni spazi accuratamente selezionati nella banlieue di Bologna, spazi che - grazie ai manifesti - si sono trasformati in bellissime gallerie d'arte open air.
Ecco qui di seguito le due immagini che ho spedito alla call e la loro ambientazione sui muri bolognesi.
La prima e' "senza titolo":
cheap manifesto 02
ed e' stata affissa davanti alla Conad del Pilastro, in via Pirandello 18 a Bologna:
cheap_il mio manifesto al pilastro (bologna)

La seconda e' "Daddy" (uno dei fotomontaggi che ho portato alla discussione della tesi lo scorso anno e che ho riadattato come dimensioni in occasione del festival CHEAP):
cheap, manifesto 01
e questa e' stata affissa lungo i muri della ex Caserma Sani in Via Ferrarese, alla Bolognina:
cheap_il mio manifesto alla bolognina (bologna)
Mi e' piaciuto moltissimo ritornare a Bologna dopo diversi anni (giornata di sole, ricordi di antiche fiere del libro per ragazzi, ricordi di studio alla biblioteca dell'Archiginnasio, insomma la giovinezza scapestrata ha bussato alla memoria :), e ancora piu' mi e' piaciuto vedere un paio di immagini da me prodotte sparate in grande dimensione su muri anonimi eppure accoglienti. Di solito io coltivo amorosamente i miei fotomontaggi sul mio computer e poco faccio trapelare di questa attivita' di incollaggio informatico, che ormai mi interessa da un paio di anni; inoltre non avevo mai considerato che la street art, a causa delle dimensioni in cui vengono proposti i lavori artistici in uno spazio pubblico, coinvolge valutazioni spaziali simili a quelle della scultura. Fatto sta che la visione di piu' di cento poster affissi lungo il triste e austero muro di una caserma mi ha fatto capire come l'arte abbia il potere di trasformare l'ambiente, e non solo di dilettare lo sguardo o sollazzare la mente, e lo puo' fare in modo molto evidente in luoghi non preposti ad accoglierla, ad esempio il muro di una caserma al posto di un blasonato museo o di una galleria. Un'illuminazione preziosa!
Questi manifesti resteranno in esposizione sui muri bolognesi fino a che le intemperie non li deterioreranno o gli umani non li strapperanno.