In questi ultimi tempi i miei post sul blog si sono diradati a causa del corso di scultura: dopo aver passato la giornata a lavorare con spatole e scalpelli a temperature da sauna, la sera sono così stanca che non riesco a fare altro che andare a dormire.
Sto modellando la testa di gesso sulla struttura del calco preso, un mese e passa fa, dalla testa di creta. A forza di farmi autoritratti, sto arrivando alla soglia dell'insofferenza e questa nuova testa di gesso - che modifico e cambio continuamente, dato che i connotati appaiono e spariscono, ondeggiano, sono mutevoli e infidi come sabbie mobili - beh, ogni tanto la prendo a scappellotti. :)

Modellare con il gesso è abbastanza più difficile che modellare con la creta: il gesso, ahimè, asciuga subito e quando è asciutto, si può modificare solo con lo scalpello. Volendo, si può bagnare e lavorare con la spatola, ma in questo caso sorgono problemi di crepe, sbriciolamenti, piccoli buchi e fragilità che si svelano e che possono compromettere il lavoro di varie ore. Venerdì scorso, ad esempio, sono riuscita a staccare con un solo colpo la metà sinistra della faccia. Probabilmente, era una parte che avrei dovuto - ma che non avevo molta voglia di - rifare: così, inconsciamente, ho beccato con lo scalpello proprio una stratificazione di gesso, che si è staccata di netto portandosi dietro una settimana di lavoro di modellazione. Tant'è: in mezza giornata ho rifatto tutto il lato sinistro della faccia (la mia bestia nera! ^^) e il risultato è stato migliore rispetto alla precedente versione crollata.
Dài e dài, ormai sono a buon punto: l'impostazione volumetrica è abbastanza risolta (sempre che non mi parta qualche nuovo colpo casuale di scalpello) e oggi sono entrata trionfalmente nella fase della scartavetratura, che mi prenderà la giornata di domani e che sarà seguita dalla fase della patinatura finale. Anche se, stasera, osservando le foto della testa, avrei già deciso di cambiare alcune cosette domani mattina, con conseguente slittamento delle altre attività previste. Entro il 15 di giugno, in ogni caso, dovrò chiudere: in quei giorni il Prof. farà un pre-esame e dovremo presentargli i lavori già finiti, in vista dell'esame della settimana successiva. Se non ci fossero queste scadenze, potrei andare avanti all'infinito, togliendo e mettendo gesso!
Nei prossimi giorni, dovrò anche pensare a come mettere in relazione tra loro le varie teste che ho prodotto in questi tre mesi di lavoro: devo trovare una connessione tra i diversi materiali, quelli morbidi che non si reggono da soli (lattice) e quelli fin troppo duri, rigidi e fragili (gesso), con l'intermezzo di quelli friabili ma resistenti (creta).
Che Fidia mi assista nella modellazione e Demostene nell'elocuzione! ^^