La settimana appena conclusa è stata realmente di fuoco. L'accademia assorbe le mie energie fino alla radice, come studente e come insegnante. Ieri sera, sabato, ho concluso degnamente la trincea partecipando al welcome party della mia nuova vicina di casa, di origine siciliana, che ha invitato tutto il vicinato a partecipare alla festa di inaugurazione del suo nuovo appartamento. Casino, musica a palla, danze e cazzeggio, sostenuto da panini alla milza, arancini, torte al pistacchio and so on, tutto meravigliosamente originale siciliano. Ho ceduto alle due di notte, non ce la facevo più: sono riuscita a addormentrarmi anche se le musiche oltre al muro della camera da letto sono continuate ancora un po'. Stamane non riesco a sentire fame, per quante robe buone e proteiche ho magnato ieri sera! Grazie Lucrezia, e benvenuta! ^^
Anyway, questa settimana è stata caratterizzata dall'inizio del corso di Scultura.
Dire che sarà impegnativo è dire poco: il laboratorio dura tutta la settimana, con un giorno intero dedicato al disegno del modello dal vivo, uno dedicato a escursioni e lezioni teoriche e di ricerca di contenuto, gli altri giorni dedicati a imparare a usare gli strumenti (saldatrice, fresa, martelli assortiti, seghetti manuali e elettrici) e i materiali (gesso, creta, ferro, legno).
Bellissimo, il mio lato demiurgico è invalvolato a tremila, l'idea di avere le mani calate nella materia mi riempie di tensione creativa. Non ho ancora per niente deciso cosa farò, probabilmente continuerò il lavoro sull'autoritratto, ma non sono sicura. La possibilità di usare la saldatrice e lavorare con il metallo mi apre prospettive inedite, per cui non mi precludo niente.
Martedì scorso, giorno dedicato alla parte teorica, il prof di Scultura ci ha portati in escursione alla basilica di Sant'Ambrogio. Non c'ero mai stata, pur avendo studiato questa basilica come esempio di stile Romanico sui libri, quando facevo Lettere.
Bellissima, molto suggestiva. Frequentando l'accademia sto scoprendo Milano, e sto scoprendo che non è poi così grigia come l'avevo sempre percepita, forse con gli occhi velati dal pregiudizio (e dallo smog).
Basilica of St. Ambrose in MilanIn questi giorni ha piovuto parecchio, per cui l'aria è meno inquinata e bigia, chi lo sa. Fatto sta che martedì mattina Milano mi sembrava rosa. Colpa dei mattoni di terracotta, colpa dell'aria pulita, colpa dell'energia che frequentare l'accademia mi procura?
Street of MilanDa Sant'Ambrogio ci siamo poi spostati nella galleria Accademia Contemporanea, in via San Calogero, per vedere la mostra di alcuni lavori di Alberto Gianfreda, il tecnico di laboratorio del corso di Scultura, colui dal quale imparerò a saldare, martellare, inchiodare e così via.
Anche le sue sculture, fatte di ferro e terracotta, erano rosa. Alberto lavora sulle forze e sulle loro dinamiche, e queste sculture studiano il rapporto tra creta e ferro quando vengono esposti insieme a temperature altissime, 1200 gradi ad esempio.
Sculptures by Alberto Gianfreda La scultura coinvolge parametri che io finora non avevo mai considerato: spazio, terza dimensione, consistenza della materia, sua reazione a freddo, calore, trazione e sollecitazioni di vario tipo. Il tema del vuoto e del pieno che avevo iniziato a studiare lo scorso anno tornerà, il corso di Disegno - dove avevo imparato l'importanza di studiare i piani - acquisterà nuovo valore. Mi rimbocco le maniche e preparo i guanti da lavoro, i tappi antirumore e la mascherina: che Fidia me la mandi buona!