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Sono tornata a Mantova per un paio di giorni, per salutare sorella e parenti e per spupazzarmi un po' i gatti (a Milano non ne ho ancora uno, così sono spesso in crisi di astinenza da felini). A casa di mia sorella ho trovato queste sei meraviglie, nate il 20 maggio dalla gatta Mimma e da un gatto bianco di non si sa quale vicino (che se lo becco, gli rifilo un cestino con i tre micetti bianchi di pertinenza!) Per me, uno dei piaceri della compagnia del gatto è la sua devozione alla comodità. (Compton Mackenzie) Spupazzare i micetti è una specie di balsamo rasserenante. Questi sei frugoletti, in particolare, sono tranquilli, paciosi, dormiglioni e pigri e vederli spaparanzati sul divano mi induce la ronfata per simpatia! Ai gatti non dispiace condividere il letto con altri gatti, basta che lo spazio sia equamente diviso fra di loro. Di solito c'è spazio per tutti...e lo spazio che rimane è per il padrone. (Stephen Baker) In verità sono ancora piccolini (hanno 45 giorni), immagino che tra poco diventeranno più vivaci e cominceranno a mettere a soqquadro la casa, ma nel frattempo alcuni di loro sono stati pre-adottati da amici e vicini di casa. Il gruppetto di sei è composto da quattro gattine (di cui due bianche e una delle due con un occhio azzurro e uno giallo) e due gattini, di cui quello bianco è il mio prediletto, per bellezza e carattere smart. Ho studiato molti filosofi e molti gatti: la saggezza dei gatti è infinitamente superiore. (Hippolyte Taine)A causa del caldo, mia sorella e io abbiamo potuto assistere a visioni di gattini spaparanzati a frittata sul divano, svaccati in tutte le pose, pigri e fancazzisti da mangiare di baci. E poi con quei polpastrellini rosa e morbidi, i nasini con i baffini, le orecchiottine, le codotte, il pelo soffice... aaaah! che belli! come dice un'iscrizione su una tomba reale egizia a Tebe "Tu sei il Grande Gatto, vendicatore degli Dei, giudice delle parole, presidente dei capi supremi e governatore del sacro cerchio, tu sei il Grande Gatto"! AUGH! :D
Thu, Jun. 18th, 2009, 10:23 pm SBARACCAMENTUM!

Come da titolo, oggi ho iniziato il trasbordo dei miei capi d'opera dall'aula 33 a casa mia. Ho rimosso le teste di lattice dagli attacchi al soffitto, ho imballato la testa di creta e le ho portate a casa by trolley piccolo.  Le due metà di gesso le porterò a casa prossimamente, una per volta, perché pesano un sacco e sono fragili. Fare la scultrice comporta non solo avere idee e saperle realizzare, ma anche avere i muscoli per trasbordare i manufatti finali!  E per fortuna che sono tutti lavori piccoli: per il momento non penso ancora in dimensioni monumentali, ma quando succederà, dovrò rinunciare al trolley e passare al camion! ^^
Thu, Jun. 18th, 2009, 09:01 am FINISH!

Questa è l'ultima settimana di lezioni a Brera: lunedì ho sostenuto il confronto con il Prof di Scultura a proposito dei lavori prodotti durante il suo corso e oggi vado a ritirarli dall'aula (dopo gli esami, si sbaracca ^^). Qui sotto i due lavori che abbiamo discusso nel corso del pre-esame, che è andato bene ma che è stato tutt'altro che banale e facile: la discussione, durata parecchio, riguardava tematiche "leggere" come astrazione e figurazione, cosa sia una scultura, modi di procedere nella concretizzazione di un'idea, il duro ma costruttivo confronto con la realtà e la materia and so on. Alla fine ero stremata, sono due giorni che vado a batterie basse, anche perché martedì ho pure avuto la prova scritta di inglese. Comunque, ecco i due lavori oggetto di discussione del pre-esame: the first one, Silente e Amorevole (gesso)  the second one, Alchemy (lattice)  e una foto di gruppo che raccoglie i lavori vari che hanno portato ai due lavori finali. Bene, per questo corso è tutto, anche se non credo che lascerò perdere un'esperienza così forte. Vedremo, per adesso mi riposo e cerco di trovare un posto in casa per le mie teste di gesso e creta!
Sun, Jun. 14th, 2009, 11:05 pm CLASSROOM 33

Domani è il giorno del pre-esame di scultura. Pre-esame = il prof valuta, insieme agli assistenti, il lavoro svolto nei tre mesi e mezzo di corso. Poi decide il voto, che verrà trascritto sul libretto a fine giugno, nel giorno dell'esame vero e proprio. A causa di questo evento, venerdì ho dovuto terminare i lavori e organizzare una specie di allestimento sul soppalco dell'aula 33 di Brera, area destinata al pre-esame. Domani sarò la prima in lista, così è toccato a me ramazzare, spostare tavoli, sedie e cavalletti e fare un po' di ordine nel casino che io (e alcuni altri) abbiamo combinato lavorando lì.  Tra ieri e oggi ho preparato anche un disegno, diversissimo da quelli che faccio di solito, una specie di appendice cartacea al lavoro delle quattro teste appese, che si chiama "Alchemy". Con la tesina sto in alto mare, domani porterò un abbozzo, poi la svilupperò entro il giorno dell'esame. Ma scrivere la tesina per me è meno attraente e più faticoso che lavorare sui materiali o sui disegni: si tratta di sistematizzare e organizzare i pensieri che hanno guidato i lavori e non è semplice chiudere in qualche frase la vaghezza, l'andirivieni delle idee o la loro forza. Tant'è, farò anche questo, nell'attesa di trovarmi qualche curatore o curatrice che scriva al posto mio! ^^
Fri, Jun. 12th, 2009, 10:05 am MOVING QUICKLY

Questo inizio di giugno è stato e continua a essere, almeno fino a martedì prossimo, molto impegnativo.  Ho gli esami finali di inglese (quest'anno sono gli esami finali con certificazione di livello B1), le sculture da finire e allestire per l'esame, un paio di tesine da organizzare (odio le tesine, preferisco scavare e incidere), la sorella da andare a trovare, i genitori che non vedo da un sacco di tempo e, recente deviazione, mi sono iscritta a FaceBook e ho cominciato a essere schiava del giochino Biotronic! ^^ Anyway, la settimana prossima dovrei finalmente rallentare il ritmo e trovare un po' di tempo per aggiornare il blog e, soprattutto, riposarmi un po'!
Thu, May. 28th, 2009, 11:25 pm PLASTER HEAD

In questi ultimi tempi i miei post sul blog si sono diradati a causa del corso di scultura: dopo aver passato la giornata a lavorare con spatole e scalpelli a temperature da sauna, la sera sono così stanca che non riesco a fare altro che andare a dormire. Sto modellando la testa di gesso sulla struttura del calco preso, un mese e passa fa, dalla testa di creta. A forza di farmi autoritratti, sto arrivando alla soglia dell'insofferenza e questa nuova testa di gesso - che modifico e cambio continuamente, dato che i connotati appaiono e spariscono, ondeggiano, sono mutevoli e infidi come sabbie mobili - beh, ogni tanto la prendo a scappellotti. :)  Modellare con il gesso è abbastanza più difficile che modellare con la creta: il gesso, ahimè, asciuga subito e quando è asciutto, si può modificare solo con lo scalpello. Volendo, si può bagnare e lavorare con la spatola, ma in questo caso sorgono problemi di crepe, sbriciolamenti, piccoli buchi e fragilità che si svelano e che possono compromettere il lavoro di varie ore. Venerdì scorso, ad esempio, sono riuscita a staccare con un solo colpo la metà sinistra della faccia. Probabilmente, era una parte che avrei dovuto - ma che non avevo molta voglia di - rifare: così, inconsciamente, ho beccato con lo scalpello proprio una stratificazione di gesso, che si è staccata di netto portandosi dietro una settimana di lavoro di modellazione. Tant'è: in mezza giornata ho rifatto tutto il lato sinistro della faccia (la mia bestia nera! ^^) e il risultato è stato migliore rispetto alla precedente versione crollata. Dài e dài, ormai sono a buon punto: l'impostazione volumetrica è abbastanza risolta (sempre che non mi parta qualche nuovo colpo casuale di scalpello) e oggi sono entrata trionfalmente nella fase della scartavetratura, che mi prenderà la giornata di domani e che sarà seguita dalla fase della patinatura finale. Anche se, stasera, osservando le foto della testa, avrei già deciso di cambiare alcune cosette domani mattina, con conseguente slittamento delle altre attività previste. Entro il 15 di giugno, in ogni caso, dovrò chiudere: in quei giorni il Prof. farà un pre-esame e dovremo presentargli i lavori già finiti, in vista dell'esame della settimana successiva. Se non ci fossero queste scadenze, potrei andare avanti all'infinito, togliendo e mettendo gesso! Nei prossimi giorni, dovrò anche pensare a come mettere in relazione tra loro le varie teste che ho prodotto in questi tre mesi di lavoro: devo trovare una connessione tra i diversi materiali, quelli morbidi che non si reggono da soli (lattice) e quelli fin troppo duri, rigidi e fragili (gesso), con l'intermezzo di quelli friabili ma resistenti (creta). Che Fidia mi assista nella modellazione e Demostene nell'elocuzione! ^^

Oggi è stato il solito lunedì lungo e laborioso. Invece di disegnare la modella, mi sono dedicata a lavorare a una testa in gesso. Manca un mese all'esame di scultura e non ho ancora deciso come sarà il pezzo finale. Ho finito il lavoro dei calchi di lattice: ne ho ottenuti quattro, di cui uno (il primo) non colorato e gli altri tre, invece, a colori. Per ottenere il colore, ho mischiato inchiostri giapponesi (per il nero e per il rosso) al lattice: con il rosso mi è andata bene, con il nero ho avuto delle reazioni non controllate tra lattice e inchiostro, cosicché il colore finale non è risultato uniforme. Poco male: le tre teste rappresentano la trasformazione alchemica e la nera, la "Nigredo", costituisce il primo stadio, ovvero la morte. L'inchiostro nero mescolato casualmente con il lattice ha generato in certe aree un colore giallo-teschio adattissimo al soggetto che la testa deve simboleggiare! Alchemy (Nigredo, Albedo, Rubedo)La tresta di gesso che ho modellato oggi a suon di scalpello e martello (infatti ho le braccia che mi dolorano) la sto costruendo all'esterno delle due valve del calco preso il mese scorso dalla prima testa di creta. Potevo fare una bella colata di gesso interna e ottenere un positivo tranquillo tranquillo, e invece no! Alberto, il tecnico del laboratorio di scultura (ma soprattutto scultore), mi ha istigata a riflettere tra "dentro" e "fuori", tra cavo e pieno, così ho deciso di modellare la testa in gesso a mano e all'esterno e non per colata e all'interno del calco. Questo comporta che io prepari il gesso liquido in piccole quantità e, prima che esso solidifichi, lo distribuisca sulla struttura con il lavoro combinato di due spatole, cercando di modellare a occhio i tratti del mio viso.  Una volta solidificato il gesso, posso procedere a ulteriori modellamenti attraverso lo scalpello e, se mi accorgo che la forma ottenuta non va bene, posso preparare altro gesso e procedere a nuove addizioni e sottrazioni. Bello, ma una vera faticaccia! Per il momento l'aspetto del lavoro sa ancora un po' di sarcofago egizio (d'altra parte ci armeggio solo da due giorni); confido in prossimi miglioramenti del modellato. Che Fidia mi assista benevolo!
Sat, May. 16th, 2009, 11:40 pm NAP 2008 REPORT

La settimana appena conclusa è stata piuttosto densa: sono a pezzi, ma il morale è alto. I lavori di scultura fervono e prosperano, passo le mie giornate nell'aula-studio a Brera, alle prese con lattice e gesso. Dedicherò prossimamente un post agli upgrades dei lavori scultorei. Tornando alla cronaca, lunedì mattina, di ritorno dalla giornata di disegno della modella, nella bussola delle lettere ho trovato un giapponesissimo pacchetto che mi aspettava. Dico "giapponesissimo" a causa del nastrino di rafia che decorava il malloppetto, chiara opera di una mano nipponica, nella fattispecie di Keiko san. Infatti il pacchetto arrivava dal Giappone (lo stavo aspettando, il mio amico e collega di residenza Michael da NYC mi aveva comunicato nei giorni precedenti di averlo già ricevuto) e conteneva cinque copie del report della residenza artistica dell'anno scorso a Awajishima. Il pacchetto dal Giappone, arrivato lunedì, sopra alla borsa Strand, arrivata il sabato precedente da New York! ^^Che emozioneeee! E che bello rivedere i lavori prodotti dagli artisti dei due gruppi pubblicati tutti insieme sullo stesso opuscolo! :)  Quanti ricordi, quanta nostalgia! Oltre alle pagine singole dedicate agli artisti partecipanti, con le foto dei relativi lavori, il libretto mostra altre foto di vari momenti della residenza, alcune che non avevo mai visto prima, scattate probabilmente da Jason e da Asa nel corso delle lezioni, quando ero talmente presa dalle spiegazioni che manco mi accorgevo cosa stavano facendo gli altri. Le stampe di Asa Andersson sulla sinistra e le mie sulla destra. Mi sono rimirata il libretto per un po', rimescolata tra la nostalgia e la soddisfazione, per poi decidere che questa estate riprenderò in mano i miei coltelli da intaglio e i miei baren e inizierò a produrre nuove stampe. Come mi disse Michael, nel corso di una delle lunghe sessioni di stampa nel novembre scorso, mentre lavoravo a uno dei paesaggi notturni: "you, dark and romantic italian artist!" Così sia! ^^
Sun, May. 10th, 2009, 02:41 pm ORTICOLA 2009

Dopo che il gelido e lungo inverno da poco concluso ha brasato un bel po' delle pianticelle che tengo sul balcone, una capatina all'Orticola 2009 quest'anno era necessarissima!  Così ieri, dopo avere mentalmente stabilito il plafond di spesa da non oltrepassare (quando si tratta di fiori, tendo a avere le mani bucate, così come per le art supplies e per le ciotoline giapponesi...), sono andata ai giardini "Indro Montanelli" e ho pasturato per un paio d'ore tra gli stand della fiera.  Di cose carucce con cui lustrarsi gli occhi e su cui sbavare ce n'erano varie. Prime tra tutte le rose, che per il momento non posso permettermi causa limitata estensione del balcone. Poi clematidi, iris, ortensie, camelie, gerani in tutte le salse, lavanda in mille varietà di colore, piante aromatiche e - novità di quest'anno - ortiche rustiche, sfoggiate dallo stand di Civiltà Contadina! ^^  I miei acquisti si sono "limitati" a alcune erbacee da balcone, gerani botanici nani, margherite, un paio di crassule e un po' di bulbi per mia madre (per la festa della mamma).  Il target di questa manifestazione è una certa Milano fighetta e danarosa, dotata quantomeno di terrazza o, addirittura, di giardino: lo si capiva osservando il pullulare di sciure ingioiellate e di stand che vendevano arredo da giardino bullissimo (solo ferro battuto o legno, niente plasticaccia bianca). Addirittura c'erano un paio di stand che vendevano abiti da giardinaggio, per un look chic anche quando si zappettano le aiuole! C'era pure un punto ristoro curato dalla California Bakery, che vende torte e caffé in stile americano ma a prezzi italiani :-/  Anyway, visitare Orticola è sempre piacevole, almeno fino a che la folla bramosa di primule e roseti non comincia a intasare i sentieri del percorso tra gli stand, ovvero verso le tre del pomeriggio. A quel punto, carica di borsine contenenti i miei acquisti floreali, me ne sono tornata a casa, ho disposto le piantine sul balcone e me le sono rimirate soddisfatta, pensando al giorno in cui anch'io avrò una terrazza e tornerò da Orticola carica di rose Barni!
Fri, May. 8th, 2009, 11:36 pm UPWARDS

Martedì scorso, sotto una pioggia battente e insistente, GianLuca e io abbiamo visitato il Belvedere del grattacielo Pirelli, sede della regione Lombardia. L'input mi era arrivato dal professore di Scultura, nel corso della lezione del martedì mattina: in occasione di una mostra di giovani designers, il Belvedere al trentunesimo piano del grattacielo Pirelli - di solito non accessibile ai comuni cittadini - si sarebbe potuto visitare gratuitamente, a partire dalle sei del pomeriggio.  A causa del temporale, le nuvole erano così basse che, dall'altezza di 127,40 metri (tanto è alto il Pirellone), sembravano nebbia sulla città. Appena saliti al trentunesimo piano, di fronte alle vetrate che mostravano la città sotto di noi, ci siamo ricordati di quando eravamo saliti sulla Tokyo Tower e sono partiti i confronti. Milano è piccola! Rispetto alla megalopoli giapponese, che si estendeva a perdita d'occhio in tutte le direzioni, fermata solo dal mare della baia di Tokyo, Milano è un paesino! Dall'alto sembra ordinata e silenziosa e, nonostante le nuvole coprissero parzialmente la visuale, si vedeva dove il tessuto urbano finiva e iniziava la campagna. La Stazione CentraleE poi pochi e bassi grattacieli e, in lontananza, al posto delle torri di Shinjuku, il Duomo piccoletto. E poi, anche se non si direbbe, considerato lo smog, un traffico da formichine rispetto ai flussi di auto che si vedevano di notte dall'alto dell'osservatorio "Tokyo city view" della Mori Tower, a Roppongi Hills. Piazza Duca d'AostaTanto per continuare a fare le suocerone, a Tokyo, quando si saliva su un osservatorio, l'ambiente era attrezzato con una serie di facilities, tipo telescopi per osservare dall'alto la città in dettaglio, bar, bagni, bookshop, mappe ecc. ecc. Il Belvedere, invece, ha un solo piccolo baretto, nemmeno aperto al pubblico, e niente di più. Però, sulle vetrate, ci sono le decalcomanie con le indicazioni di cosa sta nella direzione in cui si guarda: Fiera di Milano, Lago di Como, Mantova, Piacenza, e anche Sidney e New York! Ma queste due si vedono dal Belvedere solo nelle giornate molto limpide! ^^ La mostra all'interno del BelvedereLa mostra dei giovani designers era interessante: il mio oggetto preferito era una poltrona volante, una specie di grande palloncino fluttuante in aria, legato a terra da una fune: in caso di stanchezza, si tira giù il palloncino-poltrona e ci si siede sopra! Génial! ^^ Balloon armchair Per chi volesse provare l'ebbrezza del "Milan City View" dal Belvedere del Pirellone, leggo sul sito della Regione Lombardia che "Dal 9 maggio al 27 giugno il Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia, sarà aperto alle visite dei cittadini tutti i sabati, sia di mattina che di pomeriggio": si può salire al Belvedere e visitare anche altri punti significativi del palazzo, costruito su progetto di Gio Ponti, Pier Luigi Nervi e altri architetti verso la fine degli anni '50.

nella mia vita! ^^ Colgo l'occasione di un bel post che la mia amica di journal mephrina ha scritto, con corredo di foto, sul Sakura matsuri (la festa per la fioritura dei ciliegi) al New York Botanic Garden di Brooklyn, per postare a mia volta un paio di foto che Susumu san, collega e amico di GianLuca dai tempi della permanenza a Tokyo, ci ha spedito circa un mese fa. In occasione della fioritura dei ciliegi, Susumu san - che abita a Tokyo - ha pensato bene di andare a fare l'hanami, ovvero ammirare i ciliegi in fiore, a Kyoto. Kyoto no sakura - photo by Susumu MachidaNon sono mai stata in Giappone di primavera, e se già avevo voglia di colmare questa lacuna, queste foto l'hanno acuita! Kyoto no sakura - photo by Susumu MachidaChissà come sarebbe stato bello fare l'hanami a Awaji: il residence era circondato di ciliegi che d'autunno avevano le foglie rosse e poi, sotto Natale, erano stati bardati dal vicinato con le lucette natalizie. Peccato che in questo periodo non ci sia nessun artista apprendista di moku hanga a abitarlo e a postare foto suggestive sul suo blog! ^^
Wed, Apr. 29th, 2009, 08:15 am SKIN

Finalmente lunedì ho finito il lavoro con il lattice: la settimana scorsa l'avevo trascorsa facendo colate successive di questa gomma lattiginosa dentro allo stampo di gesso cavato dalla testa in creta. Secondo l'assistente avrei potuto colarci dentro, a scelta mia, gesso, creta, piombo o lattice: alla fine ho deciso di lavorare sul contrasto tra le teste di gesso e di creta (belle solide e forti) e la pelle di lattice (senza sostegno, abbandonata).  Non ho ancora ben chiaro dove mi porterà questo lavoro, diciamo che cresce e prende significato man mano che procedo e conosco nuovi materiali. Ecco qui sotto lo stampo, sigillato con la creta e il fil di ferro, mentre stavo lavorando con il lattice. Fare questa testa gommosa non ha distrutto il gesso, che potrò riutilizzare da oggi per fare altre pelli di lattice o per colarci il gesso e ottenere la testa bianca che mi ero ripromessa di fare all'inizio dell'impresa.  Oggi nuova giornata di laboratorio: deciderò sul campo come riutilizzare il calco, se usare ancora il lattice e fare una serie di pelli, oppure usare la combinata lattice-gesso, oppure solo il gesso... boh? Che Prassitele mi guidi nella scelta! ^^

Sabato, nonostante tutti i buoni propositi di riposo, sono andata a visitare il MiArt, la fiera dell'arte di Milano, un po' in cerca di ispirazione, un po' per vedere cosa viene venduto dalle gallerie oggi come oggi. Il MiArt mi è sembrata una fiera dedicata ai dottori-avvocati-dentisti che vogliono arredare il loro studio: pochi tra i lavori che ho visto erano in qualche modo interessanti, la sperimentazione sembrava bandita dagli stand. L'unico picco di esaltazione l'ho avuto di fronte a un paio di lavori dell'artista americana Kiki Smith, printmaker e scultrice, a cui spesso guardo per il suo modo disinvolto e moderno di usare la stampa d'arte. Certo non erano lavori nuovissimi, tuttavia la grande stampa litografica aveva vari spunti di interesse tecnico per me (carta giapponese, vari fogli incollati tra loro). E poi era in pendant con la scultura, il mio nuovo trip artistico!  Oggi ho passato la giornata disegnando la modella, dalle 10 alle sedici. Stasera ho il mal di schiena ma sono abbastanza soddisfatta dei cinque disegni che ho fatto. E domani, se tutto va bene, mi produrrò in una dimostraziomne di stampa xilografica giapponese al corso di Xilografia all'Accademia! Dovrei ripassare gli appunti e invece sono qui a scribacchiare sul blog... speriamo che domani i ricordi della residenza artistica in Giappone riaffiorino spontaneamente! ^^

Oggi poche ma necessarie operazioni di servizio: ho riaggiustato le ammaccature della testa in creta e pulito i due mezzi calchi di gesso.  Sono soddisfatta ma abbastanza stanca. La settimana prossima sarà impegnativa, per cui mi sento autorizzata a ronfare per tutto il week end! ^^
Fri, Apr. 17th, 2009, 08:18 am CHALKY SHELL

Finalmente ieri ho fatto il calco! In verità ABBIAMO fatto, dato che nell'operazione sono stata pesantemente aiutata dal tecnico del laboratorio di Scultura, Alberto Gianfreda. Non posso dire che sia stata una passeggiata, anzi, è stato proprio un bel casino! Il procedimento è abbastanza laborioso: occorre costruire un'armatura di metallo attorno alla capoccia e spalmare sulla creta prima uno strato sottile di gesso (camicia) e poi ricoprire il tutto con altro gesso più denso, incorporando l'armatura di metallo. In pratica una nuova scultura. L'operazione si svolge lavorando in due riprese sulle due metà della testa, costruendo una specie di conchiglia bivalve di gesso attorno alla base di creta. Il tutto ha richiesto circa tre ore di lavoro veloce (il gesso si secca in fretta e va modellato subito!). I due gusci di gesso hanno trasformato la testa in una specie di elmo medievale...  ...ma quando, alla fine della giornata, abbiamo aperto il conchiglione, il risultato era meraviglioso!  Ero così invalvolata, che avevo quasi deciso che la scultura finita era lo stampo. Ma poi sono stata convinta a procedere: lunedì coleremo il gesso nello stampo e la capoccia di argilla avrà nuova vita in un altro materiale. By the way, la testa di argilla non si è affatto distrutta: ha qualche ammaccatura, ma oggi la riaggiusto e, se non si crepa seccando, potrei riuscire a conservarla! Ieri sera ero stanchissima, ho documentato tutti i passaggi della lavorazione con le foto, potrei quasi farci un tutorial per chi volesse cimentarsi nel fare calchi artistici di gesso! ^^
Tue, Apr. 14th, 2009, 10:44 pm 42!

Ebbene sì, oggi ho concluso il mio quarantaduesimo anno di permanenza su questa terra. Gasp, quando mia madre aveva 42 anni, io ne avevo 17 e mi ricordo bene come lei mi sembrasse adulta e irraggiungibilmente grande. Vabbé, mi sbagliavo quando avevo 17 anni! ^^ Anyway, a casa a Mantova ho trovato il secondo pacchetto che mi ero autospedita dal Giappone. Era arrivato da più di un mese, ma ho potuto spacchettarlo solo sabato sera. Ci avevo messo dentro alcune cose particolarmente pregiate e fragili, tra cui un sacchetto da mezzo kilo di polvere di mica e il rotolo di 10 foglie di bambù secche che servono come ricambi per i baren, gentile dono di Keiko san prima della fine della residenza. Fotograferò un po' del contenuto per il prossimo post del Journal. Second parcel from Japan, supervised by my beloved Puffi.Oggi me ne sono tornata a Milano: ho festeggiato il mio compleanno a mezzogiorno con mia sorella e stasera con Gian Luca. ^^ Sul treno da Mantova per Milano, mentre stavo compilando gli esercizi di inglese, è salito nel vagone dove ero seduta Dario Franceschini, attuale segretario nazionale del Partito Democratico e capo dell'opposizione in Parlamento. Ha viaggiato da Mantova a Bozzolo, scortato da un nugolo di telecamere RAI e di TV locali, nonché di politicanti mantovani, alcuni dei quali venivano a scuola con me al Liceo e adesso fanno i sindaci, i giornalisti o gli onorevoli.  Boh, le dinamiche relazionali che scatena il potere sono una strana cosa. Sentire i discorsi melliflui e vedere gli scodinzolamenti dell'entourage mi fa sempre effetto, esattamente come mi faceva effetto, in Giappone, vedere gli inchini a 90 gradi e la deferenza totale che venivano elargiti ai capi dai subalterni, le volte che mi è capitato di incontrarne qualcuno a Akasaka (quartiere di politici e ministeri) o a Nihonbashi (quartiere di banche). Anyway, fino a che Franceschini è rimasto a bordo, il treno è stato puntuale; dopo, è stato il solito viaggio lento, caldo e affollato. Potere del potere? Stasera mi dedicherò a compilare mentalmente una lista di buoni propositi per il mio nuovo anno. Scolpire, modellare, disegnare, incidere, viaggiare e, forse, cominciare a BRAMARE il potere ^^.
Sat, Apr. 11th, 2009, 01:00 pm HAPPY EASTER!

Sto per partire per Mantova, passerò la pasqua con la famiglia, alla faccia del proverbio "natale con i tuoi, pasqua con chi vuoi"! Sarà una pasqua dedicata a spupazzare gattacce, a ronfare e a tentare di mettere in posa i miei genitori per fargli il ritratto. L'altro ieri la nostra amica Koko san ha spedito a GianLuca una foto della fioritura dei ciliegi a Tokyo, che sta avvenendo in questi giorni. Ovviamente lei è andata a fare l'hanami, ovvero a sedersi sotto gli alberi insieme a altre migliaia di persone, per rimirare la bellezza splendida, fallace e caduca della fioritura dei ciliegi, e ha documentato l'evento con le foto del cellulare. Che bello! Prima o poi riuscirò a andare in Giappone in primavera! Francesca goes to Tokyo ^^ Giusto che sono in vena di cazzeggio, ho ritoccato la foto di Koko san aggiungendo uno dei disegni delle Cocche Belle che sto facendo in questi giorni, per staccare dall'Accademia e rilassarmi, tornando sulle mie piccole e un po' trascurate personaggine. Doveva essere una cartolina di auguri di Buona Pasqua ma mi sa che si è trasformata in una specie di augurio a me stessa di riuscire a andare, prima o poi, a vedere l'hanami... ^^ Anyway: Buona pasqua! Happy easter! Omedetou Gozaimasu!
Mon, Apr. 6th, 2009, 11:53 pm BALANCE

Stasera sono tornata a casa stanca e confusa, la revisione dei lavori con il prof. di Scultura ha sempre conseguenze non immediatamente digeribili. Vado sul balcone per innaffiare le mie piante e cosa vedo? Il super provocatorio gatto dei vicini che fa l'equilibrista sulla ringhiera del balcone! E si è anche girato a guardarmi con nonchalance, senza la minima esitazione o barcollamento.  Arrivato sotto l'antenna parabolica, ha spiccato un balzo direttamente dalla ringhiera e si è fiondato dentro la finestra di casa (che evidentemente era aperta). Lui sì che sa destreggiarsi con il vuoto e le vertigini, mica come me che oggi, tra concettoni tipo spiritualità, identità, spazialità and so on, ho buscato un significativo mal di testa! Come rimedio adotterò una soluzione cara ai gatti: vado a dormirci sopra! Good night!
Sun, Apr. 5th, 2009, 04:52 pm FINAL STAGE?

Venerdì ho ancora modificato il mio autoritratto, aggiustando naso, sommità della testa, aggiungendo i capelli e aprendo gli occhi alla testa di creta. Adesso l'aspetto è più terreno e meno metafisico, tuttavia non ho ancora deciso quale delle due versioni (occhi aperti o occhi chiusi) mi piace di più.  Devo decidere entro lunedì, prima di farne il calco. La testa di creta, nel corso di questo passaggio, verrà distrutta a favore della nuova testa di gesso (pare che fare il calco procuri danni non prevedibili sul lavoro in creta). Un po' mi dispiace, anche se sono molto curiosa di vedere il risultato! Che Fidia, Scopas, Prassitele, Lisippo e Mirone me la mandino buona!

Sto ancora manipolando i lineamenti del mio autoritratto in creta. Il calco è rimandato a lunedì, dopo che avrò presentato questa "prova di materiali" al professore, per la valutazione del primo mese di corso. Stare sul pezzo è il principale insegnamento ricevuto in questo periodo, ovvero, come al solito, insistere, lavorare, rilavorare, alla ricerca di una sorta di equilibrio soddisfacente in quello che si sta facendo. Ormai, a forza di manipolazione, la creta ha assunto una consistenza strana, non liscia ché liscio non mi piace, sembra quasi disegnata, tratteggiata. Selfportrait in clayLa somiglianza aumenta vieppiù. La sera disegno i dettagli del mio viso che ancora non ho chiari, aiutandomi con lo specchio e con le fotografie, se devo lavorare sui profili. Poi, il giorno successivo, passo alle modifiche sulla testa. Disegnare e modellare procedono di pari passo, e ho finalmente capito per bene - se ancora mi restavano dubbi - il valore conoscitivo che ha il Disegno. Senza previa esplorazione disegnatoria, modellare diventa complicato, si lavora come per sentito dire, mentre dopo aver disegnato il dettaglio che sfugge, in due minuti si riesce a rifarlo sulla creta.  La parte più rognosa da modellare è stata la bocca, seguita in difficoltà dall'incrocio della fronte con il naso. Ma, tutto sommato, temevo peggio. In fondo questo è il primo lavoro di scultura e, allo stesso tempo, l'ultimo di disegno dell'autoritratto: al posto della carta c'è la creta, al posto delle matite, dita, stecche e mirette, al posto del foglio, lo spazio.
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