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Mon, May. 12th, 2008, 04:25 pm GRAFICA IN ARTE
 A Ferrara fervono le mostre! Grazie alle cure della Prof. Chiara Giorgetti, i lavori che noialtri studenti abbiamo prodotto nell'ambito del suo corso di Tecniche dei Procedimenti a Stampa sono attualmente esposti presso la Sala Espositiva dell'Istituto d’Arte Dosso Dossi di via Bersaglieri del Po, a Ferrara. Ecco le caratteristiche specifiche di questa iniziativa: GRAFICA IN ARTE La stampa d’arte: origini e significati di un linguaggio10/23 MAGGIO 2008 ISTITUTO D’ARTE DOSSO DOSSI FERRARA-ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA MILANO orario: da lunedì a venerdì 15,30 -18,30 La stampa d’arte: origini e significati di un linguaggio Mostra di giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano a cura di Chiara Giorgetti 10/23 maggio 2008 Lucia Casavola Elena Cragnolini Beata Ciunowicz Alessandro Di Pietro Nicola Falco Emanuele Fossati Silvia Gabardi Elettra Gorni Hillel (Stefania Oldani) Kaori Miyayama Cesare Proti Giacomo Sargenti Valentina Testa Cristina Volpi Luan Xueyan Massimiliano Faroldi Nella foto, scattata dalla Prof. Giorgetti, si vede un momento della giornata di studi che si è tenuta sabato scorso al Dosso Dossi. Mi bullo del fatto che il lavoro sulla sinistra è la mia coppia di fogli giapponesi. Non stanno neanche male, appesi al muro! ^^
Sat, May. 10th, 2008, 09:44 pm ORTICOLA 2008

Chi avrebbe mai detto che anche a Milano, come a Tokyo, in un parco cittadino, avrei potuto imbattermi in una fiera di fiori-mostra botanica? Sabato mattina, dopo la lezione di Teoria della Percezione, me ne sono andata a visitare Orticola 2008, fiera/mostra dedicata agli appassionati di giardinaggio, allestita in una parte dei giardini di Via Palestro (i giardini "Indro Montanelli"). Certo, a Tokyo, entrare nello Shinjuku gyouen quando c'era la mostra dei crisantemi costava 200 yen e qui, invece, 6 euro e 50, ma pur di passeggiare per un parco rimesso in ordine rispetto al solito e pieno di stand di vivai famosi (tipo quello di Anna Peyron o quello di rose Barni), ho deciso di fare lo sforzo economico.  In effetti ne valeva la pena. Rispetto a altre mostre mercato di giardinaggio, Orticola, che pure è molto commerciale, ha anche l'aspetto di mostra botanica: certi vivai presentano un'unica specie botanica (tipo solo rose, solo peonie, solo lavanda, solo gerani), però in molte variabili di ibridazione. Così ci si può fare un'idea dell'enorme varietà di rose ottenute da incroci, con varianti di portamento, disposizione dei petali, variazioni di dimensioni e di colore. Ad esempio, uno stand vendeva solo piante di lavanda, con una cartella colori delle nuances di viola dei fiori (dal blu, al blu argentato, al viola, al violetto al rosa) tra cui era possibile scegliere le piante.  Mi sono talmente gasata per la bellezza delle piante che ho visto che sono rimasta a rosolarmi sotto il sole per quattro ore; ho anche sperperato un po' di soldi in pianticelle di gerani botanici e di dianthus (garofani). La scusa per questi acquisti è che devo ritrarre queste piante per l'esame di Illustrazione scientifica...  Altra spesa, un set di acquerelli realizzati con colori naturali, acquistato presso lo stand "Tintura Naturale" dell'associazione Maria Elda Salice di Milano: sono colori ottenuti dalle piante o dagli animaletti (cocciniglia/rosso, indigo/blu, gelso dei tintori/giallo) che venivano usati anticamente per tingere le stoffe e, mescolati a gomma arabica, pare che funzionino anche come acquerelli. Proverò e riferirò! ^^
Thu, May. 8th, 2008, 01:40 am RECENT WORKS
 Un mese di sudore e sgobbo per questa illustrazione a matita che ho fatto per il corso di Illustrazione Scientifica a Brera. A destra la foto di riferimento, a sinistra il disegno QUASI finito. Tutto fatto con la matita HB e qualche incursione di matita 3H, più gomma pane e fazzolettino di carta per sfumare. Anche l'esigentissima professoressa Santarcangeli, che ci spinge a lavorare dimenticando stile personale e pittoricismi a favore del più bieco fotorealismo scientifico, è rimasta un poco impressionata ( e anche io: non avrei mai pensato di riuscirci!).
Wed, May. 7th, 2008, 06:55 pm ONE MONTH AGO...

...(the 7th of April, 2008), Gian Luca graduated in Law! :)
Sun, May. 4th, 2008, 11:44 pm ALLA CORTE FERRARESE

Mia sorella Isabella, GianLuca e io in uno degli specchi che riflettono i soffitti delle sale del Castello Estense.  I gironzolamenti ferraresi sono culminati nella visita al Castello Estense e alla mostra del Garofalo (pittore di scuola ferrarese del 1500, che avevo studiato quando seguivo a Venezia il corso di Storia dell'Arte moderna e contemporanea del Prof. Emanuele Mattaliano). Mentre io raspavo nei ricordi di quel corso che seguii nell'anno accademico 1991-92 e che mi aveva impressionato perché trattava di pittori "minori", mia sorella si esaltava di fronte ai testi di Ariosto e Tasso esposti in riproduzione nelle sale del Castello, e GianLuca trovava tracce di sogni lucidi nei quadri (alcuni molto belli) di Garofalo. Insomma, un bel terzetto nerd! ^^
Sun, May. 4th, 2008, 11:36 pm LIBRI D'ARTISTA A FERRARA II - visita alla mostra

Nelle tre settimane passate tra il precedente post e questo sono stata discretamente incasinata, tra lavori all'Accademia, feste comandate e visite ai familiari a Mantova. Solo ieri, ultimo giorno di esposizione, sono riuscita a visitare la mostra a Ferrara dedicata ai libri d'artista prodotti da studenti e insegnanti di alcune Accademie di Belle Arti Italiane. Eccomi qui sopra, intenta a scrutare con il solito spirito tignoso uno dei miei due lavori esposti. Studiare all'Accademia ha un po' limato la mia esagerata propensione all'autocritica, tuttavia una certa tendenza all'insoddisfazione permane nelle mie sinapsi. Tant'è. La mostra era deliziosa: piccola ma accogliente galleria in centro a Ferrara, con le opere collocate vicine vicine e tutte sfogliabili e manipolabili, più uno sciuro che sorvegliava i manufatti simpatico e disposto al chiacchiericcio artistico (Gian Luca ha attaccato bottone con lui, impegnandosi in un thread su cosa sia l'arte...)  Lo stile informale dell'esposizione toglieva la solita soggezione che si ha quando si ammirano opere d'arte e invitava all'interazione con i lavori esposti: mia sorella Isabella si è entusiasmata a sfogliare i vari libri, a manipolare le pagine e a dare significato ai lavori più "oscuri".  Ecco qua sopra, a destra, uno dei miei fogli di ricordi del Giappone vicino al poetico lavoro di Kaori Miyayama, studentessa giapponese di Brera e allieva della molto onorevole sensei Chiara Giorgetti, a cui devo una bella fetta delle mie evoluzioni stampatorie degli ultimi tre anni. Visitata la mostra e riportatane una certa dose di orgoglio e soddisfazione, Gian Luca, Isabella e io siamo andati a farci le vasche in centro Ferrara e a brindare a altre mille mostre (ma non a mangiare la salama da sugo, impegnativo piatto tipico ferrarese: c'era troppo caldo...).
Thu, Apr. 17th, 2008, 03:44 pm LIBRI D'ARTISTA A FERRARA

E' con mostruoso orgoglio che scrivo questo post: oggi si inaugura a Ferrara la prima mostra in cui espongo lavori non fumettistici.  Si tratta di una collettiva curata da un gruppo di insegnanti di tre Accademie di Belle Arti italiane (Milano, Venezia e Bologna), che presentano i lavori di printmaking di alcuni loro allievi! La mia sensei di Tecniche dei procedimenti a stampa, Chiara Giorgetti, ha incluso nella sua selezione anche un paio di stampe mie, che ho prodotto frequentando il suo corso quest'autunno.  Ecco qui sopra alcuni dei fogli di questo lavoro, in cui ho riversato lo spleen del viaggio in Giappone (infatti il lavoro, realizzato con la tecnica della gum print e composto per ora da sei fogli, si chiama "Japan Memories"). I fogli in mostra sono il primo e il secondo partendo dall'alto. E ecco qui sotto una parte del comunicato stampa, con l'elenco dei partecipanti e alcuni concetti di presentazione che condivido pienamente. E ora torno sulla mia nuvoletta rosa del satori! ^^ ---------------------------------------- ---------------------------------------- ------------- Giovedì 17 Aprile 2008, alle ore 16,00 si inaugura a Ferrara, presso l’Associazione culturale ST.ART.47, il terzo appuntamento del ciclo di mostre LIBRI D’ARTISTA, con opere degli allievi dell’accademia di belle arti. In questa occasione verranno presentate opere di Elettra Gorni, Erika Bettoni, Emanuele Fossati, Alessandra Banfi, Andrea Romano, Kaori Miyayama (allievi di Chiara Giorgetti, docente del corso di Tecniche dei procedimenti di stampa dell’Accademia di Brera), di Chiara Busato, Patrizia Capizzi, Eleonora Cosmi, Francesca Cristin, Lorena De Leo, Peter Kaneìscheider, Martina Lettig, Vanessa Milan, Laura Ribano, Elena Rosa, Arianna Sautariello, Anna Vaccari, Carlotta Zennaro (allievi del Corso di Grafica d’Arte dei docenti Paolo Fraternali e Nedda Bonini dell’Accademia di Venezia), di Monia Basso, Gabriele Bettini, Giovanni Bianco, Michela Del Degan, Paola Fortini, Sara Fortini, Maria Rosa Gaigher, Sara Garosi, Manola Gerli, Tiziana Giordano, Stefano Guerrini, Chiara Merlo, Andrea Pizzo, Filippo Ruvolo, Loredana Salmaso, Francesca Sandroni, Floriana Savarino, Sara Spazzini, Federica Valvassori, Silvia Venturi, Francesca Venturin, Federica Zabarri, Andrea Zineddu (allievi delle docenti Manuela Candini e Rossella Piergallini dell’Accademia di Bologna). Prosegue dall’Accademia di Bologna inoltre il progetto OPERALIBEROLIBROESSEGI a cura di Paola Babini con gli allievi Mauro Bendandi, Ignazio Mazzeo, Elisa Muliere, Elisa Cattani, Laura Serri, Fabiana Guerrini. “Produrre un libro, sia che lo si faccia scrivendo sia che, come nel caso del libro d’artista, intervengano altre forme comunicative e percettive, è un po’ mettersi a nudo e donare qualcosa di sé agli altri che attraverso le pagine costruiscono una relazione. Questo è il pensiero di fondo con il quale alcuni docenti d’accademia, non partendo dal proprio ruolo istituzionale bensì dalla condizione primaria di amici ed artisti, hanno messo in gioco se stessi per creare un progetto artistico e di comunicazione con i propri allievi. Lo scopo è quello di offrire loro la propria esperienza e personalità, instaurando così una sorta di rapporto maieutico per indurre i giovani artisti a “buttare fuori” se stessi e mostrarsi nella propria autenticità ed originalità. La soluzione artistica del libro offre l’opportunità di dare il meglio di sé attraverso ogni tipo di linguaggio, senza preclusioni: dalla grafica – includendo i vari procedimenti dell’incisione e della stampa – alla scultura, alla pittura, per un “andare oltre”… un immenso terreno di sperimentazione, un luogo di ricerca, creando forme di relazione con il sé e con gli altri in una singolare trasmissione del messaggio. Un effetto sinestetico che abbraccia i sensi a diversi livelli, stimolando percezioni anche al di là del visivo. Così riflette Loretta Cappanera su questa mostra: …se, il Libro d’artista è un filo, gli artisti del libro hanno abili mani per tessere galassie cosmiche, dove pagine come stelle donano luce agli uomini…” (N. Bonini) “L’incisione d’arte richiede tutta la disciplina e le ferree regole di ogni altra espressione artistica: applicazione, ispirazione da buoni modelli, pazienza, noncuranza dei riconoscimenti sul lavoro, oltre naturalmente a una certa predisposizione naturale. È anche importante un ego ribelle contro cui lottare, in modo tale che la vita non sia priva di battaglie psichiche e di vizi, preludio grezzo agli errori. Senza sbagli non si impara niente di meglio e se non si impara niente di meglio non è possibile servire da esempio agli altri; in questo caso il potenziale talento non servirà a nulla, con il risultato di presentarsi a mani vuote”. (P. Fraternali) “La stampa d'arte si trova ad un punto cruciale di trasformazione e la necessità di un confronto con la realtà nel dibattito contemporaneo è un'esigenza imprescindibile; il libro d'artista è un'occasione preziosa per confrontarsi su questa tematica”. (C.Giorgetti)
Fri, Apr. 11th, 2008, 12:05 pm SHODO to SUMINAGASHI

La settimana scorsa ho terminato il corso di shodo iniziato a novembre presso la sede dell'"Associazione scambi Italia-Giappone" in Via Lovanio, qui a Milano, mentre lo scorso anno avevo frequentato il corso di shodo presso la scuola di lingue di Viale Murillo. Alla luce delle due diverse esperienze posso ora fare adeguati paragoni. Nella scuola di Viale Murillo l'insegnamento è più, diciamo, standardizzato: se frequenti per il primo anno, nel corso delle lezioni impari i tipi di pennellata e scrivi quasi solo i kanji cinesi e pochi kana, dato che questi ultimi vengono considerati più difficili (ma più belli perché esclusivamente giapponesi). In pratica, al primo anno kanji base per sperimentare i tipi di pennellata, più qualche kana per sperimentare la mano libera e il corsivo. Il tutto su fogli di carta da fotocopia per le prove e poi su fogli di carta cinese per la bella copia . Nella scuola di via Lovanio, invece, l'impegno è più tosto. L'insegnante, Maki, ha strutturato il corso in modo più giappo, quindi più strong: - prima metà del corso=scrittura di kanji, ma sempre almeno due nello stesso foglio e con un significato poetico; - seconda metà del corso=studio dei kana e scrittura di haiku più o meno complessi su carte decorate apposite. Come dire: doppio infarto carpiato, dato che per scrivere i kana serve una mano abbastanza sciolta (e una mente abbastanza distaccata), per di più con il condizionamento di rovinare fogli di carta pregiata e bellissima! Sudori e palpiti sull'haiku di venerdì scorso.Ho riconosciuto in questo stile strong il metodo che Yuko sensei usava con me a Tokyo: solo kana giapponesi (più fini e più belli, secondo loro), solo carta magnifica o supporti pregiati, solo pennelli dalla punta fine e inchiostro giapponese per kana dai riflessi indaco (e non cinese, dai riflessi verdi...)! Paradossalmente, chi studia per la prima volta shodo si trova meglio con i kanji che con i kana: i kanji sono più grandi, sono più pieni di tratti e quindi si può gabolare con la visione d'insieme, che talvolta compensa le inadeguatezze delle pennellate. Invece chi ha dimestichezza con il disegno si trova meglio con i kana, che chiedono mano ferma e un po' più sicura, per ottenere le variazioni di pressione del sottile pennello. Se si sa usare la china con il pennino o - meglio ancora - se si sa inchiostrare un disegno con il pennello, i kana vengono con grande facilità. Ecco perché Maki sensei si è sperticata in elogi verso le mie calligrafie, trovando dettagli di bellezza nel modo in cui facevo certi kana o certe sequenze di kana, che invece secondo me differivano fin troppo dai modelli che lei scriveva per noi.  Ma vabbé, i giapponesi hanno canoni estetici che non sempre si riescono a cogliere: secondo loro conta anche l'armonia tra le sillabe delle parole, delle parole o delle frasi tra loro e tra le parole e lo spazio del foglio, il tutto in relazione al significato della poesia! D'altra parte, io NON ho raccontato che disegno fumetti e quindi se i kana mi venivano meglio non era per improvvisa illuminazione o innata maestria... però nessuno me lo ha chiesto! ^^ Alla fine del corso la sensei ha fotografato ciascun gakusei (studente) con il proprio capo d'opera e poi siamo tutti andati a magnare alla Sushiteca in Via Moscova, un piacevole ristorante giapponese, gestito da giapponesi, dove si mangia il notevole sushi al forno, una variante meno nota di trattare il sushi (a Tokyo l'avevamo visto ma non avevamo osato ordinarlo, perché il pesce destinato al cartoccio veniva pescato vivo e affettato in diretta, poveraccio!)  Questo corso mi è piaciuto molto, perché non abbiamo praticato solo calligrafia: in una lezione, abbiamo avuto la possibilità di provare una tecnica di tintura della carta (tipo marmorizzazione) chiamata Suminagashi, che ci è stata insegnata dalla sensei della nostra sensei, una anziana sciura giapponese arrivata a Milano a novembre per la sua mostra di paraventi decorati con la tecnica Suminagashi alla galleria Surimono. Paravento decorato con la tecnica SuminagashiLa maestria giapponese nell'uso dell'inchiostro nero e della carta è insuperabile! E le cose da imparare sull'argomento sono fin troppe!
Thu, Apr. 10th, 2008, 02:37 am MOKU HANGA

Lavori in corso per il corso di xilografia: quest'anno il tema dell'autoritratto pare che furoreggi, per cui anche qui ho dovuto studiare il mio faccione bello per cavarne una stampa 35x50 cm. Lo stile di lavoro è necessariamente più sintetico rispetto agli autoritratti del corso di Disegno, dato che sul legno certi sfumati non si possono ottenere manco per il cavolo. E così, dopo un mesetto di travaglio, ecco qui l'opera nel suo farsi (sto imparando un po' di artistichese ^^).  Moku hanga è il nome giapponese della xilografia e letteralmente significa stampa (hanga) su legno (moku): sarà il caso che riprenda in mano i libri di giapponese e che implementi i miei skills xilografici perché nell'autunno nuovi venti artistici soffieranno verso oriente! ^^
Fri, Mar. 28th, 2008, 10:14 am SABATI MATTINA

Da quando frequento l'accademia, il sabato mattina è diventato "lavorativo": ci sono lezioni da frequentare, di solito dalle 10 alle 14. Così, invece di ronfare, alle 9 esco di casa e vado a lezione, che di solito è scarsamente seguita (ci troviamo in tre gatti, ma si lavora benissimo). Nel primo semestre, il sabato c'era la lezione di Grafica I, mentre nel secondo semestre, la lezione da seguire è Anatomia I. Come premio per tanta tenacia, dopo la lezione di solito vado a sperperare in libreria. Tra le mete predilette c'è la libreria Hoepli.  Altre volte vado da Zara, oppure ci ritroviamo con Gian Luca e andiamo a mangiare bagels e torte laide alla California Bakery. Qui sotto, una foto scattata due settimane fa lungo Corso Vittorio Emanuele: a causa di una non particolarmente comprensibile iniziativa della Gazzetta dello Sport, sul balcone di un palazzo due tizi sparavano coriandoli rosa, credo nell'intento di "colorare" il grigio della città...  Infine, qua sotto, l'aula del sudore: aula 4 a Brera, deputata alle lezioni di Anatomia. Sulla lavagna, a perenne memento, i disegni della profe che, con una maestria che lascia senza fiato, riesce a ricostruire lo scheletro in 3D, con proiezioni in pianta-alzato-visione frontale-trasversale-sagittale usando solo gessetti colorati (alla faccia del rendering computerizzato)!  Attualmente ci sta mostrando come ricostruire graficamente le estremità superiori (trocanteri) e inferiori (condili) del femore. E vabbé!
Wed, Mar. 26th, 2008, 05:40 pm A SCODELLE LAVATE

Frase dialettale proveniente dal mantovanasco, usata per indicare quando una cosa è finita. Esattamente come la settimana di vacanze pasquali dell'Accademia, che termina oggi. Domani fuoco di fila di revisioni, rientri assortiti, ma soprattutto la metafisica lezione di Anatomia, con sgobbo very hard.  Nel frattempo, in questo scorcio di pomeriggio pre-rientro, sono tornata al lavoro su Jonathan Steele. In fase covatoria-ideativa, per la precisione.  Qui sopra una specie di alter ego giappo del personaggio, un manga per ragazzine il cui protagonista era sputato Jonathan, in versione adolescente, con occhioni stellati e ciuffo vaporoso Candy Candy style, ma con lo stesso maglioncino nero a collo alto e il piglio deciso del personaggio italiano. ^^ Foto scattata a Shibuya, da Tsutaya, dove andavo a ravanare i giornali delle Goshikku Roriite, a caccia di future ispirazioni fumettistiche per Agenzia Incantesimi!
Mon, Mar. 24th, 2008, 06:09 pm JAPANESE EASTER

Paesaggio della Val Sesia dai toni lievemente giapponesi, fotografato oggi pomeriggio prima di rientrare a Milano.  Giappone, Giappone, così lontano e così vicino... ^^
Sat, Mar. 22nd, 2008, 12:36 am WHIRLPOOLS
Thu, Mar. 20th, 2008, 09:54 am BENVENUTA PRIMAVERA!

Da oggi l'Accademia chiude per vacanze pasquali per una settimana. Deo gratias, dato che un certo volume di lavori casalinghi incombe sul mio coppino: faccio troppi autoritratti e poche lavatrici! ^^ La prima cosa a cui mi sto dedicando stamane è riorganizzare il micro giardino di cactus e ciclamini che alberga sul balcone di casa: rinvasi, pulizia di foglie secche, concime, redisposizione delle piante in base alle loro forme ecc. ecc. cercando di fare attenzione a non far cascare acqua dal balcone, dato che poi i vicini rognano.  Seguirà una session di stiraggio, pulizia pavimenti e spesa all'Esselunga. Anche se sento che, tra tutto questo daffare, un altro autoritratto ci scapperà senz'altro...
Tue, Mar. 18th, 2008, 10:08 am ALLO SPECCHIO

Sono in pieno trip autoritrattistico. In questi giorni, oltre a seguire le lezioni all'Accademia, sto profondendo un bel po' di energia negli esercizi di autoritratto previsti dal corso di Disegno della professoressa Parma, che ho frequentato il primo semestre.  Per giugno devo arrivare a una ventina di autoritratti, con assortimento tra frontali e di tre quarti, anche se la profe consiglia almeno una trentina di disegni. Ora sono a sette e sto iniziando l'ottavo. All'inizio, il mese scorso, mi costava una certa renitenza disegnare la mia faccia, anche perché la prof proibisce l'uso delle fotografie: dobbiamo fissare il foglio a un supporto rigido e schiaffare il nostro dolce muso davanti allo specchio, indi procedere all'auto-osservazione. Il che non è proprio privo di fatica. Ma nelle ultime due settimane questo esercizio mi ha preso la mano: passo delle ore davanti allo specchio, smatitando, sfumando, cancellando, facendo e rifacendo, fino a che non stabilizzo sul foglio un'immagine che mi piace. Ovviamente la somiglianza non è mai perfetta: in realtà, a forza di fare disegni, mi sono accorta che quel che mi piace è un'espressione, una tensione, una luce, più che la somiglianza precisa. Ieri mattina ero così impistata a disegnarmi la faccia al buio (ora sto studiando diverse rifrazioni sui vari piani del viso) che a momenti saltavo le lezioni del pomeriggio. E non ho nemmeno pranzato. Ho già mostrato alcuni di questi disegni alla professoressa che, dopo averli lodati, mi ha detto che ormai per me il percorso è compiuto: quel che lei doveva farmi capire io l'ho capito e ormai procedere, continuare a disegnare, sono cazzi miei. Mi ha scaricato, come un analista che ti smolla dopo mesi di scavo psichico, come un sensei che, quando raggiungi l'illuminazione, ti lascia libero di andare, come una mamma gatta che, quando i gattini hanno i denti, li allontana a graffiate e non li lascia più ciucciare... Siiiiiiigh! Superato il micro trauma, ora sto procedendo a raffinare la conquista della terza dimensione (e anche della quarta dimensione, l'autocoscienza) sperimentando illuminazioni strane e pose varie allo specchio; nessun disegno è mai simile ai precedenti, anche se mi ritraggo nella stessa posa e nella stessa luce. Procederò in questo gorgo fino a che non mi sarò stancata, magari al quarantamillantesimo autoritratto! ^^
Fri, Mar. 7th, 2008, 05:15 pm BRERA CHRONICLES #7 Second semester started!

Dal 3 marzo sono iniziate a Brera le lezioni del secondo semestre. Ne avrò fino al 22 giugno, tanto per gradire. I corsi che seguirò nella seconda parte dell'anno accademico sono cinque: tra tutti, per difficoltà e importanza, spicca Anatomia. Ieri ho seguito la prima lezione e ho subito capito che sarà dura... SIGH! Mi consolo pensando che quando saprò disegnare lo scheletro, niente di figurativo potrà mai più intimorirmi.  Ai corsi nuovi si aggiungono i rientri con gli insegnanti dei corsi seguiti al primo semestre (e i relativi lavori da completare, tipo il lavoro per il corso di Disegno con i trenta autoritratti da disegnare dal vivo: per ora sono arrivata a cinque...). ...in effetti in questi giorni ero un po' stanchina...
Thu, Mar. 6th, 2008, 01:44 pm GATTACCE

Lo scorso week end, approfittando degli ultimi giorni di vacanza dell'Accademia, sono tornata nella terra natia, a Mantova. Non vedevo sorella, gatte, fratelli e genitori da natale, inoltre c'era anche la fiera di fumetti Mantovacomics da visitare.  La fiera era interessante, anche se in tono meno rutilante rispetto allo scorso anno; i genitori e famiglia tutta erano in buona salute; le gattacce, infine, erano in forma smagliante. Si sa che i gatti richiedono una schiavitù totale da parte dei loro padroni: infatti mia sorella cura le due ciccione con amore e giusto asservimento ma anche io, quanto a schiavitù, non scherzo! Infatti, non appena arrivata a casa, salutata mia sorella e appoggiata la valigia, mi sono subito impegnata nell'adorazione delle due felidi di famiglia. In questi mesi nulla è cambiato: la gatta maggiore, Miciuz, è altezzosa e principesca come sempre, la gatta più piccola (ma solo di età) Haiku (detta Budy o Buddina), è sempre la solita coccolona, prullatrice e sbaciucchiatrice (il nuovo trend è fare il nasi-nasi e leccare il naso al padrone deferente).  Le gattacce mi mancano molto qui a Milano: quando sono in crisi di astinenza da smantrugiamento felino, vado a trovare Federico e Teresa e mi spupazzo le loro gatte... che ci devo fare, il morbo della schiavitù felina l'ho buscato quando ero piccola e non ne sono mai più guarita! ^^
Wed, Feb. 27th, 2008, 08:07 pm STEFANO DISEGNI RULES!

Ho ricevuto stamane, via mailing list da stefanodisegni.it , le seguenti due tavole che, secondo me, piaceranno abbastanza a the_angie san! L'autore è il mitico Stefano Disegni, di cui ancora ricordo (e ne ridacchio) le favolose fotostorie dello Scrondo (opera sua e di Massimo Caviglia), che apparivano su Cattivik una quindicina di anni fa (memorabile il gatto-ufo con le antenne di domopack e la lettera di invito al compleanno dello Scrondo!!!)! Now enjoy and... abbasso Ferrara!   ^^
Mon, Feb. 25th, 2008, 06:46 pm GODDESS IDENTITY VERIFIED
 La paladina Heléna Blanziflorovna esulta dopo aver tirato una mazzata a quella noiosa di Dainelle aver sopraffatto le forze del male. Ieri sera (anzi questa notte verso le 2 e 30) la campagna D&D 2007/ 08 è terminata. La nostra compagnia di Arpisti, dopo essere stata usata come le peggiori pedine (e come le ultime ruote del carro), è riuscita a portare a termine la missione di liberare una dea da una prigione negli inferi, dove era reclusa a causa di intricatissime trame spionistiche che mi sono già dimenticata (e che, come paladina, non ho praticamente mai capito fin dall'inizio. Ma io so' paladina e mi importa solo di menare i cattivi con la mia heavy mace!) La campagna durava da settembre e, in certi momenti, ci sono stati anche scazzi pesanti (tra i vari personaggi e anche tra giocatori e master ^^). Tuttavia la trama è risultata interessante (non sempre per la paladina, che nei momenti di tramaccio politico si è schiacciata delle belle dormite! ^^) e il finale è stato QUASI esaltante. Alla fine siamo stati tutti marchiati dalla dea Shauntea Sciontea (colei che abbiamo salvato, più o meno) con una bella runa in fronte, che ci toglierà, in eventuali prossime campagne, ogni problema di punti vita, dato che la runa ci rigenera magicamente quando le buschiamo dai nemici.  Ecco qui sopra la compagnia, in un disegno che oggi, sulla scia dell'esaltazione eroica di questa notte, ho fatto nonostante dovessi disegnare altro. Da sinistra a destra: la cavalla da guerra Conduiramour (proprietà della paladina); la paladina Heléna (il mio personaggio) che manifesta la sua incontenibile antipatia per la druida Dainelle; la svenevole, cerbiattosa, noiosa e intrigante druida Dainelle (personaggio del master Vincenzo); il ranger elfo Amberleaf, perdutamente e vanamente innamorato di Dainelle (personaggio di Teresa); il mago elfo Aramil, beone, frequentatore di bordelli, abile lanciatore di palle di fuoco e di olio scivoloso (personaggio di Federico); il ladro halfling Parpagnac Sing Swami, detto Parpy, abile diplomatico e ancor più abile rapier master (personaggio di GianLuca). Questa campagna è stata così coinvolgente che a gennaio, approfittando degli sconti della Befana all'Esselunga, ho pure comprato un Mio Mini Pony da usare come avatar della cavallona da guerra Conduiramour! Ecco qui Condy pronta per lanciarsi in battaglia! ^^  Alla campagna hanno partecipato anche un paio di ospiti occasionali, ovvero la guardiana di passaggi dimensionali Septima (mia sorella) e un draghetto importuno come una zanzara ma taaaaaaaanto simpatico (Francesco :). Tanti ringraziamenti al master Vincenzo che, nonostante impersoni sempre personaggi ODIOSI, sa inventare scenari suggestivi e vicende appassionanti! ^^
Thu, Feb. 14th, 2008, 12:05 pm BRERA CHRONICLES #6 First exam done!

AAAAH! Ecco smazzato il libretto con il primo esame! Ieri mattina ho superato il mio primo esame all'Accademia di Brera! ^^ Nella fattispecie l'esame era Storia dell'Arte Moderna. La mia soddisfazione è eloquente a sufficienza e non scriverò il voto che ho preso (nel frattempo una piccola ruota di pavone mi è spuntata dietro le spalle ^^).  L'esame è iniziato lunedì e si protrarrà fino a venerdì, a causa del gran numero di studenti iscritti nell'elenco d'esame. Io ho atteso tutto il pomeriggio di lunedì e, alle sette di sera, ho appreso che la persona che stava in lista prima di me sarebbe stata l'ultima della giornata: gli altri sarebbero stati aggiornati a mercoledì mattina (e io sarei stata la prima della lista). Poco male: lunedì ho potuto ascoltare (con un certo compiacimento cattivello e un certo senso di rivincita ^^) le interrogazioni degli studenti che mi precedevano. Poteva mancare qualche fantastico svarione in pieno stile esame di maturità? Certo che no! Eccone alcuni: "Medusa ha una sguardo marmorizzante" (bocciatura istantanea per lo studente che l'ha pronunciato); Prof. (a fronte di una risposta penosa a una domanda su uno dei libri in bibliografia): "Lei ha letto le fotocopie che avevo indicato?" Stud., con voce tremula: "Sì, le ho stampate!" Prof.: "A quale conclusione vuole portarci l'artista con questa opera?" Stud.: "Boh?" (studentessa bocciata, con la profe che, con aria divertita, le dava il consiglio più ovvio del mondo: "All'esame, "boh" non lo deve MAI dire!") Lo stile abbastanza arrogantello degli studenti, che pretendono (polemizzando) voti non minori di 27 a fronte di preparazioni patetiche oppure che, se bocciati, protestano vivacemente (facendosì così ricordare nei secoli dei secoli dall'insegnante e probabilmente bocciare anche la volta successiva) non è per nulla differente da quello che avevo già notato nel corso delle mie supplenze nei licei superiori e alla maturità dell'estate scorsa. Ma, come ha pacificamente osservato mia sorella, di certo in sei mesi gli ex studenti del liceo non possono cambiare pelle!
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